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Al centro d'Italia, al
centro dell'Umbria, sui dolci pendii di Montefalco, a pochi chilometri
da Assisi, tra Todi e Spoleto, è coltivato uno dei più preziosi
vitigni autoctoni del nostro Paese, il Sagrantino.
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Tra queste colline coltivate a vigneto ed ulivo, costellate da torri,
borghi e castelli medievali, si estende il percorso culturale ed
eno-gastronomico della Strada del Sagrantino.
Bevagna, Castel Ritaldi, Giano dell'Umbria, Gualdo Cattaneo e Montefalco
sono luoghi dove Francesco d'Assisi parlava agli animali, Federico II di
Svevia esercitava la falconeria e che, ancor prima, i Romani toccavano
per i loro spostamenti lungo la consolare via Flaminia.
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Il
Sagrantino è un vino da vitigno autoctono giunto a Montefalco grazie a
frati francescani provenienti dall'Asia Minore. Anche se attualmente nel
Sagrantino prevale la versione 'Secco', il vino è nato come 'Dolce'.
Un tempo, infatti, il Sagrantino veniva prodotto esclusivamente nella
tipologia 'Passito', ed ottenuto dall'appassimento delle uve su graticci
di legno.
Questa tecnica di produzione era assai congeniale alle uve di Sagrantino,
capaci di appassire per mesi senza marcire e con gli acini che
conservano a lungo intatta la componente zuccherina. Sia nella versione
'Secco' che in quella 'P assito', l'invecchiamento
previsto è di almeno trenta mesi di cui, per il 'Secco', almeno dodici
in botti di legno. Ciò consente di ottenere un vino dal colore rubino
tendente al granato, dai profumi di more di rovo e dal gusto caldo e
speziato. Se il Sagrantino è il Re dei
vini di Montefalco, questa è una terra che dà il nome ad un ottimo
Montefalco Rosso Doc.
Questo vino è ottenuto in prevalenza da uve Sangiovese, e il
disciplinare prevede che a queste si accompagnino altre uve a bacca
rossa, tra cui il Sagrantino.
L'attuale produzione avviene in piccola parte nella versione 'Riserva',
per la quale il disciplinare prevede un affinamento in botti di rovere
di almeno 12 mesi. Il colore è rosso rubino vivo, con profumi vinosi e
intensi, ricordi di prugne mature. Al palato il vino esprime un corpo
generoso ed un sapore asciutto, giustamente tannico e di buona
bevibilità.
Il Montefalco Bianco, inoltre, è un vino ottenuto dall'uvaggio di uve
in prevalenza Grechetto e Trebbiano. Il suo colore è giallo paglierino,
con lievi sfumature verdoline, i profumi freschi e composti, con
richiami a fiori bianchi e a frutti, mele in particolare, per un gusto
sapido, fresco ed equilibrato.
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