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Si prosegue lungo questa strada (S.P. 452 di Giano dell’Umbria)
per alcuni km fino a che non si giunge nei pressi dell’Abbazia
(prima tappa consigliata). Si oltrepassa e si prosegue lungo il
viale rettilineo che sale. All’incrocio si imbocca a sinistra
prendendo la strada che sale e si prosegue attraverso numerosi
tornanti fino a raggiungere Giano dell’Umbria.
Giano dell’Umbria (breve descrizione):
Giano dell'Umbria è sorta nell'XI secolo nella zona detta
"Normandia" per lo stazionamento dei Normanni
nell'attacco che questi portarono al Ducato di Spoleto.
La cittadina umbra rimane, seppure con alterne
vicende, sotto il governo di Spoleto dalla metà del duecento
fino all'inizio del XIX sec. mantenendo tuttavia una sua
indipendenza ed amministrando un territorio proprio che include
anche Montecchio e Castagnola. Il castello, benchè di
dimensioni ridotte, ha una complessa struttura fondata
sull'unione di due impianti fortificati, organizzato in modo
digradante a partire dal vertice urbanistico, dove si innestano
il Palazzo Pubblico e la Chiesa di S. Michele Arcangelo, del
sec. XIII. Le mura medievali sono conservate e c'è traccia
della cinta romana.
Cosa vedere a Giano dell’Umbria:
Si comincia con l’itinerario dentro le mura, partendo dal palazzo
del Municipio. Di origine medievale, è stato rimaneggiato
più volte nel corso dei secoli ed è stato ulteriormente
rinnovato di recente. A sinistra dell'ingresso conserva, murato,
lo stemma del comune del XIV - XV secolo. Si passa poi alla chiesa
di San Michele Arcangelo di cui testimonianze
dell'antica origine sono ravvisabili all'esterno, nelle absidi
semicircolari (completa quella centrale e parziale quella di
sinistra) e nei muri perimetrali, che fanno supporre una prima
costruzione a cavallo tra la fine del XIII e gli inizi del XIV
secolo. All'interno (molto manomesso), sono visibili tracce
frammentarie e ridipinte degli affreschi absidali del 1501 che
si inseriscono nell'ambito della cultura spoletina a cavallo tra
il XV ed il XVI secolo. Vi è anche conservato (sulla parete
sinistra della navata) un pregevole crocifisso ligneo del XVI
secolo. La chiesa d i
San Francesco risale alla seconda metà del XIII secolo.
L'interno della chiesa è ad una navata e conserva nella parete
di controfacciata un'organo ligneo del XVIII secolo. Le pareti
sono decorate da sei (tre per parte) altari lignei del XVIII
secolo, abbelliti da paliotti in scagliola, di scuola toscana,
dipinti a motivi floreali e sormontanti da pregevoli tele.
L'imponente altare maggiore grandioso sipario ligneo di
impostazione barocca, nasconde alla vista l'originaria abside
della chiesa decorata con preziosi affreschi del XIV secolo
decorata con pregevoli affreschi del XIV secolo. Nella cappella
del crocifisso è conservato il ciclo di affreschi attribuiti al
pittore folignate Giovanni di Corraduccio (XIV secolo). Poco
lontano da Giano si trova l'abbazia di San Felice
capolavoro dell'arte romanica. La chiesa è un tipico esempio di
architettura romanica umbra con influssi lombardi e mostra
affinità con chiese spoletine. L'impianto è a tre navate
suddivise da colonne in conci, con una zona presbiteriale
sopraelevata a tre absidi, queste ultime di modello lombardo,
così come lombardo è il motivo della volta a botte della
navata centrale, rare in Umbria. Il nostro itinerario prosegue
poi attraverso un circuito di castelli. Ed iniziamo da quello di
Montecchio. Questo castello, in posizione dominante
sull'antica via Flaminia, fu - presumibilmente - già
fortificato nel X secolo e fece parte anch'esso della Normandia.
Il castello conserva buona parte della cinta muraria, innalzata
nel XII secolo, riedificata nel XIV e rimasta immutata sino ai
nostri giorni. Sulla piazzetta si affacciano il piccolo palazzo
della Comunità del XVI secolo, con lo stemma del castello, e il
fianco sinistro della chiesa di San Bartolomeo.
L'interno, ad un'unica navata e con il tetto a capriate, a
cinque campate, conserva numerosi frammenti di affreschi e di
sculture che testimoniano, attraverso i successivi interventi
decorativi, l'importanza che la chiesa dovette mantenere nel
corso dei secoli. Ci dirigiamo poi al castello di Castagnola
del quale delle antiche mura non rimangono che poche tracce,
mentre la torre di sentina della porta d'ingresso è stata
successivamente trasformata in torre campanaria. Altamente
suggestivo è invece il castello di Morcicchia che, come
risulta da testimonianze del X secolo fu un antico feudo dei
Litaldi o Ritaldi, antica famiglia spoletina. Dell'antico
castello rimangono alcune torri superstiti, qualche abitazione e
significativi resti della cinta muraria.
| Dove
dormire a Giano dell'Umbria: |
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Agriturismo
Castrum Normanno
Località Moriano, 31 - Giano dell’Umbria
tel. e fax 0742 90286
e-mail: agr.castrumnormanno@libero.it
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