Home                        

<-- Back

   Castel Ritaldi:

Quarto giorno - da Giano dell’Umbria a Castel Ritaldi
Km 15 circa - tempo: 20 minuti in auto


Percorso da Giano dell’Umbria a Castel Ritaldi
Per raggiungere Castel Ritaldi si prende la circonvallazione di Giano dell’Umbria e si scende seguendo le indicazioni Foligno-Spoleto. Dopo aver raggiunto la strada provinciale 451 di La Bruna si svolta a desta seguendo le indicazioni per Spoleto e si prosegue diritti per una decina di km fino a raggiungere la frazione de ‘La Bruna’. A questo punto si svolta a destra e si sale per Castel Ritaldi.

Castel Ritaldi (breve descrizione):
Situato sul luogo di un vicus romano, il Comune di Castel Ritaldi nasce dalla fusione di tre borghi medioevali, Colle del Marchese, Castel S.Giovanni e lo stesso Castel Ritaldi

dove nel XI^ secolo normalmente risiedeva un visconte che esercitava poteri amministrativi su un territorio denominato "Normandia" e che comprendeva altri numerosi Castelli di cui alcuni tuttora abitati, altri in parte rovinati. 
Molti reperti, il più famoso dei quali è la "Lex Lucaria" che regolava il taglio dei boschi sacri al dio Giano, testimoniano che anche in epoca romana il territorio era abitato. Molti frammenti di anfore o di altri manufatti emergono ancora oggi dalle lavorazioni dei campi ed altri sono inseriti nelle mura di edifici e di numerose chiesette disseminate per le colline. Tra il XII^ ed il XV^ secolo tutti i castelli furono coinvolti nelle vicende che videro contrapposti il potere imperiale e quello della Chiesa, fino a quando rimasero definitivamente soggetti a quest'ultimo. Nel 1499 Castel Ritaldi vide la visita di Lucrezia Borgia, all'epoca governatrice di Spoleto che così volle sottolineare la lealtà del castello. Agli inizi del 1600 prese vigore, con la coltivazione dell'olivo, la vita agricola. Numerosi casali, tutti collegati tra loro da una rete di stradine, sorsero in qual periodo e recano, ancora oggi, impressa in qualche elemento dell'edificio, la targa con la data.

Cosa vedere a Castel Ritaldi:
Il nostro giro a Castel Ritaldi parte dalla frazione ‘La Bruna’, dove è situato il Santuario della Madonna della Bruna, esempio di architettura rinascimentale di ispirazione bramantesca che fu edificato sulla riva del torrente Tatarena. Chiesa a forma di croce con unica navata e con tre absidi di euguale misura. l'altare maggiore sostiene il muro nel quale è dipinta l'immagine della Madonna della Bruna affresco attribuito a Tiberio di Diotallevi di Assisi. Ai lati dell'altare due stemmi scolpiti: lo stemma del Comune e quello dei Medici. Poi il nostro tour prosegue in direzione di Castel San Giovanni. Castello del 1300 fatto costruire dal cardinale Albornoz, è il meglio conservato della piana spoletina. Il paese antico è tutto dentro le mura quadrate. Le robuste torri angolari- cilindriche sono ben conservate. Fino alla seconda guerra mondiale il castello era circondato da un fossato. Sulla porta sono evidenti tracce dell'antico ponte levatoio. Nell'interno, su un rialzo, la chiesa dedicata al Santo del secolo XIII, più volte rimaneggiata, con una bella porta cinquecentesca e con affreschi di scuola umbra. Nel 1400 fu occupato da Ugolino IX Trinci. Fino al 1474 era di Trevi. Nel 1503 gli spoletini, per la morte di Alessandro VI, lo fecero prendere dal venturiero Saccoccio. Giulio il Breve lo restituì a Trevi. Nel 1520 Leone X dette l'autonomia al castello. Dopo la restaurazione il castello restò comune appodiato a Castel Ritaldi, cui fu aggregato nel 1875. Poco fuori del centro abitato di Castel Ritaldi s'incontra la Pieve di S. Gregorio, del 1141, caratterizzata da una splendida facciata e da un altrettanto interessante portale sormontato dall'ampio rosone, abbellito da varie incisioni sacre. All'interno della Pieve si può invece ammirare un frammento scultoreo murato sulla parete di destra risalente al periodo romano. Nella Chiesa di S. Quirico è importante ricordare il ritrovamento della lex lucaris, definita come la "prima legge ecologica " della storia. Essa, infatti, proibisce il taglio degli alberi in un bosco sacro dedicato a Giove. Tra i Castelli presenti nel luogo, da ricordare il Colle del Marchese, che venne più volte conteso tra le città di Spoleto e Foligno, fino a cadere sotto il controllo della famiglia Parenzi di Spoleto. Oggi il Colle conserva ancora resti di mura ed un'antica torre quadrangolare di difesa trasformata in torre campanaria.


Dove dormire a Castel Ritaldi:
Agriturismo Fontesecca
Loc. Torregrosso, 15 - Castel Ritaldi
tel. 0743 51109 fax 0743 252031
e-mail: mecmancini@tiscalinet.it

Agriturismo Montioni Tommaso
Colle del Marchese, 116 - Castel Ritaldi
tel. 0743 51389
Casa Vacanze ‘L’Angela’
Loc. Torregrosso - Castel Ritaldi
tel. 0743 51511 fax 0742 969140
www.infinito.it/utenti/langela

Casa Vacanze ‘Nonna Maria’
Via L. Eleuteri, 1 . Castel Ritaldi
tel. e fax 0743 51323

 


- Introduzione ...  - L' Itinerario  - Cantine   - Aziende agricole  - Gastronomia ed Eventi   - Come raggiungerci