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Mevania
ricoprì una posizione centrale nella viabilità romana che ne
determinò, insieme ai fiorenti scambi commerciali mediante le
sue vie fluviali, la floridezza fino al III secolo d.C. Nel 774
entrò a far parte dello Stato della Chiesa. Dopo il 1000 si
costituì in libero Comune tenuto dai Consoli. L'aspetto odierno
è sicuramente il frutto dello sviluppo medioevale, infatti
benchè i Romani avessero impostato l' antica Menania in modo
tale che la via Flaminia fosse il decumano della cittadina, oggi
il baricentro urbano è posto più a sud.
Cosa vedere a Bevagna:
Un giro intorno alla cinta muraria, a tutt’oggi in
piedi quasi per l’intero perimetro e poi una volta entrati per
una delle porte medievali ancora ottimamente conservate, si
parte da Piazza Filippo Silvestri su cui si affacciano il
gotico Palazzo dei Consoli posto singolarmente in obliquo
rispetto agli assi viari e che dal 1886 al suo interno ospita il
Teatro Torti (un gioiellino che può accogliere solo 140 posti),
le chiese romaniche di San Silvestro (1100 d.C) e di San Michele
Arcangelo (1100 d.C). Terminata la visita alle bellezze della
piazza, si imbocca Corso Matteotti e lo si percorre per circa
300 metri fino ad iniziare un tratto in leggera salita. A questo
punto si svolta a sinistra in Via Crescimbeni.Una volta passati
i resti del Tempio Romano (II sec. d.C.), ci troveremo in
Piazza Garibaldi. Sul lato opposto della piazza, troviamo ancora
intatta la Porta Cannara. Scendendo, in prossimità del tempio
romano, sulla stradina a ciottolato che scende sulla sinistra,
dopo pochi metri ci imbattiamo nelle sale che ospitano i resti
delle terme romane (II sec. d.C.). Queste presentano
mosaici a grosse tessere bianche e nere che raffigurano tipici
soggetti che attingono al repertorio mitologico ed ornamentale
di tipo marino: tritone ed ippocampo, polipi, delfini, aragoste.
Una visita ai resti del teatro romano ci obbliga a risalire la
via e tornare in piazza Garibaldi.
A metà della piazza, sulla destra, in cima alla scalinata,
domina la Chiesa di San Francesco (XIV e XVII secc.). Poco
dietro la chiesa, percorrendo strette vie su cui si affacciano
suggestivi scorci medievali, troviamo, ospitati all’interno di
un importante palazzo, i resti del teatro romano (I sec.
d.C.). attualmente il teatro è adibito a laboratorio per la
lavorazione delle ceramiche. Questo ci da lo spunto per
introdurre la più importante manifestazione storica di Bevagna
che si tiene nell’ultima decade di giugno: il Mercato delle
Gaite. In questa occasione, personaggi in costume
ripropongono antichi mestieri lungo vicoli e ambienti
caratteristici, con degustazione di antichi sapori medievali e
presentazione delle produzioni artigianali tipiche.
Terminata la visita al centro storico, sulla strada che ci
porterà a Gualdo Cattaneo una tappa va dedicata alla Chiesa
di Santa Maria delle Grazie (sec. XVI) dalla quale peraltro
si gode di una stupenda vista su Bevagna e sulla valle umbra.
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