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Strada o forse via e cammino o ancora itinerario ma al di là delle varie definizioni, da sempre è l’uomo , che si incontra con la natura, con se stesso e con gli altri uomini. |
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Per questo non è stato difficile costruire la “ Strada del Vino Colli del Trasimeno ”, è bastato saper guardare attraverso il velo del tempo e ripercorrere il vissuto: quello degli Etruschi, dei Romani, dei Bizantini e dei Longobardi, dei Cartaginesi, degli Umbri, quello dei pescatori del lago o di San Francesco e quello dei pellegrini nel Medio Evo o degli artisti del Rinascimento come il Perugino. Con questo percorso si vuole esaltare il lato emotivo del vino, l’arte di far sì che le emozioni altrui diventino nostre e le nostre altrui. |
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Eppure i viticoltori del Trasimeno hanno imparato ad osservarlo, ascoltarlo, attraverso un’attenta sperimentazione e ricerca con l’intento di chiarire i complessi rapporti tra genotipo, ambiente e tecnica viticola, al fine di ottimizzare il rapporto tra quantità e qualità. Un popolo, quello del Trasimeno che crede nel brindisi “alla salute di chi beve ! “, nell’accoglienza quando il viaggiatore arriva e nell’amicizia quando il viaggiatore riparte. Persone per le quali nessuna ricchezza che la vita offre può essere adoperata bene senza essere condivisa con gli amici. “Il
vino come amico del viaggiatore e dell'ambiente “
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