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Torgiano:

Torsciano(...) E' di assai buon'aria. Raccoglie abundantemente de frutti della terra massimamente grano e vino et olio. (...) il luogo è bellissimo, vago et di bellissimo sito posto in un alto senza haver luogo che li sopprastia o che l'offenda. Cipriano Piccolpasso, 1558. Torgiano antico porto fluviale romano, è un borgo alla sommità di un dolce rilievo collinare alla confluenza dei fiumi Tevere e Chiascio, la cui economia è oggi largamente fondata su una viticoltura specializzata all'avanguardia che ne ha caratterizzato il paesaggio agricolo ricoprendo di vigneti i dolci declivi che costituscono la dorsale delle sue colline. Grazie all’opera di Giorgio Lungarotti, che fin dalla seconda metà degli anni ‘60 ha gettato le basi della moderna enologia umbra, Torgiano rappresenta una tra le grandi ed indiscusse capitali italiane del vino. 

Percorrendo le tracce della tradizione agricola, per la sua felice vocazione, si è parallelamente affiancata alla vite anche la coltivazione intensiva dell'olivo con produzione di eccellente olio extra vergine di oliva.A queste si aggiungono non meno importanti produzioni ortofrutticole ed un'apicoltura di qualità.
La zona fu tra le primissime in Italia e prima in Umbria ad ottenere per i suoi vini la Doc (1968), mentre dal 1991 la Docg, con riconoscimento retroattivo dal 1983, garantisce ulteriormente la locale produzione enologica, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.
Nelle centinaia di ettari coltivati a vigneto che circondano Torgiano, hanno trovato habitat ideale, oltre ai  vitigni tradizionali come il Sangiovese, il Canajolo, il Trebbiano e il Grechetto, anche numerose altre varietà, ormai radicate e capaci di produrre uve con elevatissimi standard di qualità: Chardonnay, Pinot Grigio e Pinot Nero, Cabernet Sauvignon, Merlot. L'esposizione soleggiata e la composizione dei terreni favoriscono in collina l'allevamento di viti scrupolosamente selezionate. I loro frutti sono destinati alle grandi Riserve rosse - come il Torgiano Rosso Docg - o bianche; la maggiore umidità dei vigneti di pianura permette di vinificare eccellenti bianchi freschi - come il Torgiano Bianco Doc - sapientemente prodotti in terra umbra.
I vini di Torgiano sono diffusissimi nei più selezionati mercati nazionali ed internazionali.
Alla produzione agricola si è affiancata una politica turistica d'avanguardia, che si avvale di una qualificata rete di strutture ricettive e di cui è strumento essenziale la presenza di due importanti realtà museali - il Museo del Vino e il Museo dell'Olivo e dell'Olio entrambi appartenenti alla Fondazione Lungarotti, del Parco Fluviale ed di un nutrito cartellone di appuntamenti annuali - il concorso enologico nazionale Banco d'Assaggio dei Vini d'Italia, la rassegna Vaselle d'Autore per il Vino Novello (novembre), le manifestazioni Vinarelli a Torgiano e Scultori a Brufa-La strada del Vino e dell'Arte (agosto) - attraverso cui viene costantemente perseguita la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, ambientale e documentale riferibile alle due colture principali d'eccellenza della zona.

 


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