Spello deve la sua fama
all'arte del mangiar bene: la ristorazione di alta qualità e i prodotti
enogastronomici tipici, sono il suo biglietto da visita. Questo modo di fare turismo, permette anche una conoscenza più
intima della città, e in particolare del centro storico che è tuttora
quello, nel suo assetto urbanistico prevalente, realizzato nel periodo
augusteo.
La splendidissima Colonia Julia, ricca di testimonianze romane,
medievali e rinascimentali come la Cappella Baglioni dipinta dal
Pinturicchio nel 1501, riempie di stupore chiunque vi sia giunto
inconsapevole di tante meraviglie. Negli ultimi anni si è provveduto ad avviare un graduale processo di
rinnovamento dei vigneti con l'introduzione di nuovi cloni del vitigno
autoctono Grechetto e di vitigni che rispondono alle esigenze del
mercato, quali Chardonnay, Sauvignon Bianco, Merlot, Cabernet Sauvignon,
Cabernet Franc e Pinot Nero.
I vigneti più recenti, progettati seguendo
le indicazioni tecniche più innovative, sono ad alta densità di
impianto e allevati con il sistema di potatura del cordone speronato.
Spello
rimane un pacchetto unico di tradizioni dell'olivo e dell'olio,
del vino che la iscrive di diritto tra le Est! Est!! Est!!!, di
botteghe artigiane e dell'Infiorata, la manifestazione che la
rappresenta nel mondo e che ogni anno, il giorno del Corpus
Domini, trasforma le antiche strade in opere d'arte.
E' con malinconia che ci lasciamo alle spalle questa splendida
città ma il cuore è allegro perché in lontananza, dall'alto
di un panorama mozzafiato ecco che scorgiamo la città di
Francesco poverello, Assisi dalle inconfondibili mura rosate...