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      Perugia:

Proseguiamo il nostro itinerario in direzione di Perugia, incontrando il Borgo di Cerqueto, che risale al XII secolo, lungo la strada panoramica detta "della collina".
Potremmmo ben chiamarla la "Strada dei Santi", cui sono dedicate le tante località che via via incontriamo, ricche di testimonianze storiche e di beni culturali, da Sant'Elena a San Valentino, a Sant'Enea, a San Fortunato, ci aspettano ben tre San Martino, con al Colle la celebre festa del vino, non dimendicando località come Boneggio e Pila altrettanto vocate.
E' un paesaggio collinare, ampio, soleggiato, di orizzonti larghi ma non infiniti, modellato da una agricoltura millenaria, dagli Etruschi ai Benedettini, una delle migliori espressioni dell'Umbria cuore verde d'Italia, che ispira un sentimento di pace e di senso di vita.

E' terra di elezione della Doc Colli Perugini, che valorizza i tipici vitigni umbri, (Grechetto, Trebbiano e Sangiovese) vi stanno trovando una ambientazione ottimale vitigni come lo Chardonnay e il Merlot, per una attività enologica che dal consumo locale intende sfidare oggi il mercato internazionale. La strada raggiunge Perugia a San Pietro. Città poliedrica, internazionale, ricca di storia, arte e cultura, la sua antica vocazione agraria è ben testimoniata dal millenario monastero, ove le magiche atmosfere del Giardino medievale che  vi è stato ricostruito, si legano al prestigio scientifico della Facoltà di Agraria insediata in quei luoghi.
Siamo già nel Centro Storico. Corso Vannucci, la Piazza IV Novembre, la Fontana Maggiore, Via dei Priori, Via della Maestà delle Volte, piazza Braccio Fortebraccio, la salita della via Appia, la via dell'Acquedotto, l'Arco Etrusco, la Rocca Paolina: un dedalo di vie e di viuzze, un susseguirsi di storie che mandano il ritratto di una città nobile e millenaria. Tra le grandi e molteplici manifestazioni culturali troviamo a giugno e luglio Umbria Jazz e in ottobre Eurochocolate, a sottolineare la forma internazionale di Perugia, “città del cioccolato”. Di secolare tradizione la Fiera dei Morti a novembre e a gennaio la festa del patrono, con il celebre torcolo di S. Costanzo.
Lasciamo infine Perugia dall'antica via di San Girolamo, lungo il percorso che da questi olivi ha lanciato al mondo un messaggio universale di fratellanza e di futuro attraverso la Marcia della Pace.
Continuando a scendere per le amene colline circondate da oliveti e piccoli vigneti, ecco che subito ci ritroviamo immersi nella ridente campagna torgianese.

 


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